E’ un periodo che mi sento proprio picciosa, ma parecchio picciosa. Oggi per esempio è uno di quei giorni che prenderei tutti a sventagliate di kalashnikov. Mi circonda della gente che ultimamente mal sopporto, e quindi mi irrito per qualsiasi cosa. A mia parziale discolpa, giusto per non essere tacciata di isterismo immotivato, posso passare a segnalare, per chi non lo conoscesse già, qualche personaggio preso a campione, di quelli che contribuiscono a questo mio stato di nervosismo:
Borat, altrimenti detta “sonounazoccolaenevadofiera”, che ormai sono più che certa che si nutra di pantegane vive, perché qui non si tratta di banale alitosi, qui ci sono evidenti problemi gastrointestinali, giustificabili appunto o da topi facenti parte del menù quotidiano, oppure da sintomi pre-mortem, e non è questo il suo caso, visto che è sempre lì davanti a rompermi i cabbasisi. Ovviamente nulli sono i rapporti umani tra me e lei, comunicazioni di lavoro ove necessarie, e finisce lì.
Ciripà, sono noti i suoi lapilli di urina sparsi qua e là. E’ in azienda a giorni alterni, e quando dorme col sedere scoperto è meglio darsela a gambe. Te ne accorgi subito quando è un brutto giorno, e allora in quel caso taci, fai finta di lavorare senza verbo proferire, e ti alzi dal tavolo solo in caso di bisogno fisico impellente e non posticipabile. L’unico rimedio per rabbonirlo, ma che non sempre funziona, è quello di lasciare in giro delle trappole a forma di cioccolata. A volte gli zuccheri aiutano, ma non bisogna contarci troppo.
Teta, ultimamente favella poco, e sto tenendo spento anche MSN. Per la serie “quando ho bisogno ti chiamo”, vado per esclusione e dico “se non mi chiami, non hai bisogno”. L’unica valvola di sfogo è per il momento otturata. Speriamo che la pressione non faccia esplodere la pentola.
Oronzo: ho recentemente appreso che si chiude in bagno e dopo aver espletato i suoi bisogni liquidi e solidi non attiva lo sciacquone. Io me ne guardo bene dall’andare a verificare quanto riferitomi, ma vox populi conferma tale usanza miserevole. Io mi chiedo che razza di uomo sia costui e che razza di abitudini ci siano in casa sua, ma onestamente dopo alcuni nanosecondi di perplessità, i miei pensieri si rivolgono altrove, tanta è la considerazione che nutro per questo essere immondo.
Pirletti, ho già parlato fin troppo di lui e delle sue iniziative becere, quindi non mi dilungo oltre. D’altra parte, che cosa aspettarsi da uno che trova realizzazione nel chiudere il cancello. Sospettavo che fosse un microcefalo, e ne ho avuto conferma.
Forrest, lei è il “perché?”, per ogni suo gesto sei costretta a porti questo interrogativo. Ultimamente si è fatta carico di una colletta per fare un regalo ad un collega diventato papà, ma da lei non ci si poteva aspettare nulla di buono … E siccome ho proprio voglia di farmi una padella di cavolacci miei, ho aderito all’iniziativa senza aggiungere una sillaba. E a conferma della sua spilorceria cronica, la cifra pro-capite calcolata è stata di ben € 2,18. Corbezzoli, che regalone!!!! C’è da andarne fieri. Ma io sono una scellerata, e le ho restituito la mia quota pregandola di non darmi indietro il resto di 2 centesimi, perché le monetine rosse mi danno fastidio, fanno peso nella borsa, e le mie borse generalmente pesano più di me. Attualmente è in grave rotta di collisione con l’Oronzo di cui sopra, che pare non le abbia ancora elargito la sua parte. E mi chiedevo – come è già successo in passato per altre occasioni similari – se in questo caso ci sarà un ricalcolo delle quote individuali in modo da spalmare la carenza su 20 persone, oppure se passerà in cavalleria e Forrest avrà fatto il regalo doppio. Conoscendola, è buona di farsi cambiare 100 euro pur di riavere quanto mancante, lo segnalerò nell’eventualità.
Come posso fare a non perdere il lume della ragione avendo a che fare tutti i giorni con gente simile?
categoria:pensieri sparsi, ufficio, molestie



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